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Oroscopo metropolitano

Domani meno coda del solito, è probabile che troverai i semafori tutti verdi, prendili d’infilata, non ci sono pattuglie nei paraggi. Abbi fede in Saturno, nell’orbita d’Urano, che protegge da telelaser e autovelox, da autoritari poliziotti incazzati e da rigorose vigilesse oversize. Gas di scarico e PM10 nella norma, cioè l’equivalente di mezzo pacchetto senza filtro, soltanto qualche colpo di tosse. Oggi il rischio tumore è intorno al 45%.

Arriverai in orario, troverai il parcheggio e il cappuccino del tuo bar sarà cremoso il giusto, dosato bene e alla perfetta temperatura di 55° (131 fahrenheit), così come certificato dall’Inei (Istituto Nazionale Espresso Italiano). Il vecchietto che legge il tuo giornale oggi ha l’otite: mollerà subito dopo la prima pagina. Rimani in agguato. Amore. Tua moglie telefonerà soltanto due volte e non prima della pausa pranzo. Lavoro. Il tuo direttore è calmo, in gergo astrologico diremmo “sfogato”, perché torna dalle Maldive, è abbronzato ed ha sulle spalle qualche romantico accoppiamento in più. Ascolta pazientemente i suoi resoconti, fai qualche volta di sì con la testa e non lo contraddire quando parlerà della sabbia, “liscia e bianca”, dirà, come borotalco. Ricordati: adora essere ascoltato. Parlerà delle aragoste e dell’acqua azzurra: conta fino a centoventicinque, dovrebbe aver finito.

Profilo psicologico dell’automobilista sportivo

Ovvero le dieci cose preferite dall’automobilista velocista.

1) Arrivare lanciato in una chicane composta da: una barriera trasversale indicante lavori stradali, un vecchietto che attraversa le striscie pedonali, un bambino che raccoglie il pallone sul bordo della strada.

La velocità di crociera del “velocista” è stimata intorno ai 130 chilometri orari, in centro abitato. A circa trenta metri dall’ostacolo 1 comincia la staccata, inchioda, sterza, infila l’ostacolo 2 sulla sinistra e schiva, controsterzando su due ruote, l’ostacolo 3. A questo punto dopo una fumante strisciata con stridore di gomme a decibel novantatre, il velocista scende e con tono calmo pronuncia la seguente frase: Meno male che c’ero io, un’altro vi avrebbe centrato in pieno.
Se ne va senza salutare, orgoglioso di sé, che il mondo è tutto di raccomandazioni, altrimenti, a lui, il pilota da Rally gli facevano fare.
Lo consola il fatto che, come sempre, ha avuto ragione a voler frequentare quel corso di guida sportiva da 5000 euro iva esclusa.

2) Vorrebbe installare sulla sua Panta GT 16v il volante originale della Ferrari F2004 comprato su Ebay oppure avuto attraverso un cugino che conosce un meccanico che saltuariamente lavora per un ingegnere che ha fatto uno stage a Maranello.

3) Vorrebbe comprare un’alettone posteriore che compete in ampiezza con l’ala di coda di un Mig. Ma non lo fa, è troppo scontato.

4) E’ un maestro nel risalire la colonna. In particolare predilige la manovra perfetta, in gergo denominata “sorpasso a fisarmonica”. Può contemplare da tre a dieci vetture, oltre le dieci vetture non è mai sopravvissuto nessuno.
Trattasi di una delle pratiche preferite e più suggestive per l’orgoglio dall’automobilista sportivo. E’ un capolavoro per dinamica, geometria e tempi di svolgimento. In sostanza il movimento di uscita e di rientro compone un’onda ritmica con cui si comincia a superare la prima autovettura in colonna, poi immediatamente si rientra, schivando il tram che arriva di fronte, quindi si esce ancora infilando la seconda vettura per rientrare in tre secondi netti, sfiorando il paraurti posteriore della macchina numero tre. L’operazione si ripete fino a che non si ritrova la strada libera davanti. Quando la corsia di sorpasso è vuota la manovra si dice a difficoltà uno, quando è impegnata da trattori, furgoncini e utilitarie donna-guidate, la manovra può raggiungere difficoltà via via maggiori, secondo la scala “Corradini”.

Quel Toni Corradini che, lungo la via Emilia, in prossimità di Bagno, avrebbe portato a compimento un “fisarmonica” completo, con tram, apecar in doppia fila e betoniera. Trattasi di variazione con difficoltà massima di grado cinque che, pare, fu eseguita una volta sola totalizzando sette conducenti incazzati neri, un mini-tamponamento e due denunce.
(continua…)

Il nuovo integratore Kvita Senergy

Kvita Senergy è il nuovo prodotto integratore della linea “Forza Di Più” fatto apposta per te, per il tuo cervello e per le tue paranoie. KV Senergy aiuta a digerire, ad evacuare e a stare seduti tutto il giorno senza mal di schiena. Si, perchè integra i grassi dei glutei e migliora l’effetto pneumatico del culo sulla sedia. Testato clinicamente, facilita il riassorbimento del cerume, elimina le caccole dal naso e rallenta notevolmente il sudore delle ascelle. KVSenergy è utile anche nei casi di diarrea, dispepsia, aereofagia, aracnofobia, gotta e paura di volare. E in più lascia in bocca deliziose tracce di deodorante ecologico da ufficio.

Kvita Senergy contiene vitamine, amminoacidi, proteine, carboidrati, viagra e idrocarburi, con aggiunte di aspirina, ging-seng e cocaina. Disponibile in diverse versioni, con molecole mnemoniche serotolisergiche oppure con fosforoB1000, ottenuto direttamente da secrezioni di cervello di delfino, Kvita Senergy migliora le prestazioni nucleari del ceppo midollare. Notevoli e comprovati gli effetti sulla competitività, la combattività e la rabbia incanalata. Kvita procura un grande vantaggio nella complessiva sensazione di benessere, che in laboratorio è stata identificata dai volontari come una “generica voglia di volare”.

Pochi gli effetti collaterali, assolutamente trascurabili, tranne alcune fisiologiche manifestazioni di collera improvvisa, raptus stuprativi e, in particolare, taluni episodi di “autoevirazione da entusiasmo compulso”. Tutte ineccezionali e comunque statisticamente nella norma. Kvita Senergy. Perchè la tua vita ha bisogno di spinta.

Slapstick 0.1

Quando penso al mio paese mi viene voglia di essere un extraterrestre.

Tra un bicchiere di Brunello e un calice di Barolo preferisco infilarmi le dita nel naso.

Non c’è nulla di più divertente che stare seri con le persone serie.

C’è qualcuno che ha sempre bisogno di una donna. Ad ogni stronzo serve la sua copertura.

Se Babbo Natale esiste prima o poi si metterà una cravatta.

Che cos’è il Sistema Solare se non una grossa metafora per dire che all’Universo girano le palle ?

Non avete scampo: c’è sempre un idiota, da qualche parte, che sta diligentemente aspettando voi.

Tra il dire e il fare ci sarebbe in mezzo il baciare, ma spesso le ragazze preferiscono una lettera o il testamento.

C’è gente che quando precipita arriva sempre troppo in fretta.

Non è la terra che gira intorno al sole, è il sole che non si muove mai da lì.

 

 

Moda. Nuove cravatte per l’uomo di successo.

l modello Wall Strett, la cravatta con il visore a proiezione luminosa pulviscolare che riflette sull’interlocutore, in tempo reale, le quotazioni dei principali titoli di listino. Adatta per ambienti poco luminosi e per risparmiare tempo quando si è lontani da un computer. Wall Street ha un taglio classico, romboidale, può essere allacciata davanti o dietro, è disponibile in seta, in plastica, in acciaio e a cristalli liquidi.

Il modello Flower. E’la cravatta con innesti di fiori di campo, erbetta all’inglese e foglioline di trifoglio. Profumata, ecologica, naturale, lascerà di stucco le vostre segretarie e tutti quanti dubitano ancora della vostra “passione per il pianeta”. Flower è disponibile nei modelli “Piante Tropicali”, “Piante Europee”, “Cactus dell’Arizona” e “Orchidee di serra”, orchidee geneticamente modificate per emettere scariche di profumo francese, appositamente alloggiato nei vani tessuto dietro il nodo.

Il modello Post It. Cravatta in finta carta, monocolore bianco, adatta per appunti, note, bozze a matita o pennarello, cancellabile, lavabile, appendibile, spedibile per raccomandata, fotocopiabile e autoscansionabile tramite ingresso Usb. Molto venduta in Giappone, da poco introdotta in Europa, con marchio ProudOffice, sigla che contraddistingue la fortunatissima Maison di abbigliamento per l’ufficio.Il modello Dild-O. Cravatta in polietilene espanso, a forma falloidale, appendibile al collo e allacciabile in cintura, ottima per serate Extra o Iper-Happy. Può essere gonfiata tramite apposita imboccatura fino a tre diverse dimensioni utili. La cravatta Dild-O è disponibile nei modelli Etero, Gay, Bi e Masturbation. Autoalimentata, autovibrante, dispone di autosollevamento, approfondimento telescopico e rotazione aerea, nonchè puntamento laser del pertugio sessuale.Il modello TableCloth (tovaglia). Cravatta ideale per la pausa pranzo: può essere stesa su tavoli da riunione, scrivanie, panchine, cofani di auto e taxi. Completamente dispiegata raggiunge le dimensioni massime di 3×5m, fino a quattro persone. E’ dodata di tasche per posate, retrotovagliolo e minipattumiera. TableCloth, a scacchi o a quadretti, è perfetta per i vostri giorni di pranzo al sacco in ufficio.

Cellu-lima. Gratta via la cellulite per sempre.

Cellulite ? Da troppo tempo ne soffri senza trovare soluzioni soddisfacenti? Sei stanca di vederti allo specchio con quel culone enorme che sembra una zucca ? Quando ti spogli gli uomini scappano via gridando  ? Oggi c’è Cellu-Lima, la lima che raschia via ogni millimetro di cellulite. Cellu-lima è una comune lima da falegname che opportunamente modificata permette appropriati trattamenti alle cosce e ai glutei. Applicala con delicatezza, sfregando lentamente avanti e indietro, e poi dall’alto verso il basso. Cellu-lima agisce in profondità, scava l’adipe e il grasso in eccesso, togliendolo per sempre. Dopo alcuni minuti noterai un rossore, spunteranno alcune gocce di sangue, si formerà un ematoma nella zona d’applicazione e cadranno a terra diversi centimetri di buccia cellulitica. Sentirai un forte dolore ma, non temere, è parte integrante del trattamento, agisci con impacchi di grappa e rhum e dopo alcuni minuti ti sentirai meglio. Cellu-Lima raschia via ogni minuscolo dettaglio cellulotico. Niente più culi d’arancia, niente più sacche di carne cascante, niente più gambe da elefante di zoo. Cellu-lima risolve la cellulite per sempre. Cellu-lima può essere utilizzata anche per l’addome e per gli inestetismi del viso.

I politici e l’estetica [Satira Istituzionale]

Berlusconi ha dichiarato che farà un’operazione per allungarsi le tibbie: il chirurgo incaricato stima di far diventare il presidente di Forza Italia alto almeno 1,98 centimetri, “così potrò giocare a basket, dove credo di poter dare molto; potrò corteggiare le giocatrici della nazionale di pallavolo; e, quasi sicuramente, prenderò il posto di Dida tra i pali del  Milan”.

 

Gianfranco Fini fa sapere che si sottoporrà ad un corso di dizione per “togliere quella terribile inflessione bolognese dal mio accento”. E’ risaputo, infatti, che uno dei problemi del leader di Alleanza Nazionale è lo sputo in concomitanza delle innumerevoli “z” che ogni giorno è costretto a pronunciare (zorro, zavorra, zattera, zizzania, zucchine, zonzo).

 

Roberto Calderoli, dopo aver trovato un Hostel per maiali al suo fidato amico, ha emesso un comunicato stampa in cui spiega il prossimo intervento per estirpare definitivamente le sopracciglie. L’operazione affidata ad un laser-chirurgo britannico, rigorosamente top secret, prevede anche l’intervento raschiante alla peluria al collo, la disseccazione di peli pubici in eccesso al basso ventre e la defollicolazione dell’inguine per intero, per motivi erotico-seduttivi, fa sapere il dentista della lega. –br–

 

Romano Prodi toglierà le mascelle da bulldog, Massimo D’Alema ha in previsione una tinteggiatura dei capelli, sembra molto indeciso tra il biondo platino e il castano toscano. Di Pietro farà una permanente, dice, perché vuole assomigliare a Grillo, mentre Maroni dovrebbe sottoporsi ad un intervento alla lingua “per parlare più velocemente”. L’ex-ministro ammette di “non riuscire a formulare le frasi più velocemente di così”.

 

Bruno Vespa toglierà i nei, ne rimarrà soltanto uno, dice, esattamente come Marilyn Monroe.

 

Infine, pare ormai scontata l’iscrizione alle scuole medie per Emilio Fede. Non è una cosa prettamente estetica, fanno sapere dal suo staff, ma su di lui avranno notevoli ripercussioni sull’aspetto e sul portamento, nonché innegabili vantaggi nella comunicazione interpersonale. “Emilio”, taglia corto la segreteria, “soffre ultimamente di un calo di autostima, per questo abbiamo pensato al diploma”.


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  • Solo un'idea. In Italia c'è una grandissima e fortissima maggioranza di persone che credono di avere sempre ragione. 1 month ago
  • Sto cercando un libro: Sergej Ciacotin, "Tecniche delle propaganda politica", 1964. E' difficile da reperire. Infatti sembra molto attuale. 1 month ago

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