Sembra che al Ministero dei Beni culturali sia pronto un nuovo marchio per il nostro paese, messo a punto dai due consiglieri particolari del Ministro Bondi, Elkann (giornalista) e Resca (ex-manager McDonald). Si chiamerà “Museo Italia”. Mai nome fu più appropriato.
Dall’estero verranno qui, pagheranno il biglietto e ci guarderanno dentro le nostre teche di vetro. Si cercano candidature per mummia e animale impagliato. Del resto siamo fermi ad una ventina di anni fa e non possiamo far altro che spolverare la chincaglieria quando arrivano gli ospiti per la cena.
Museo Italia, dicono al ministero, sarà una grandissima occasione per valorizzare il nostro patrimonio culturale e le incredibili emergenze artistiche, un modo per accentuare la vocazione primaria del nostro paese. Giusto, quella di essere un museo, cioè poco più di un parco per divertimenti. Personalmente mi piacerebbe vestirmi da antico romano. Chiedo troppo ?
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Museo Italia
Pubblicato Febbraio 26, 2009 Costume e Manichini , Uncategorized Lascia un commentoTags: beni culturali, italia, museo
Il nuovo Far West italiano
Pubblicato Febbraio 12, 2009 Costume e Manichini Lascia un commentoTags: armi, far west, italia, sparatorie
Cinese violenta amante e si uccide; Ansa – Prato, 11 Feb
Camorra: uccisi due uomini del clan Moccia: Ansa – Napoli – 11 Feb
Grave Uomo Avvolto Dalle Fiamme, Forse Suicidio; Adnkronos – Roma – 11 Feb
Sparatoria nel Parmense, un morto; Ansa – Parma -10 Feb
Rapine in villa: spara il padrone di casa, ucciso albanese; Ansa – Caserta – 10 Feb
Regolamenti di conti, litigi, rapine, gelosie, se non è far west questo, ditemi che cosa ci vuole. La gente perde la testa e spara, litiga e spara, tenta di rapinarti e, giustamente, viene sparata. Le pistole sono tornate ad essere l’unica vera argomentazione, proprio come nei film di cow-boy. Al posto dei cavalli abbiamo le automobili, invece del cinturone la fondina, dentro la giacca o nel risvolto dei pantaloni. Non ci sono i saloon ma noi abbiamo i bar, non ci sono gli whisky bevuti d’un fiato ma ci sono le tiratine di coca fatte di strafogo, piegati sul sedile, con la puzza gas di scarico che fa un po’ d’atmosfera.
Il prete, come allora, passa a benedire, ogni tanto suonano le campane e il becchino non arriva più con il carro, oggi no, c’è l’ambulanza, che consegna il cadavere dritto dentro la bara. L’obitorio, più o meno, è sempre uguale. Gli sceriffi non hanno la stella ma portano ancora gli stivali mentre le vecchiette si girano dall’altra parte spaventate, proprio come facevano in Arizona. Sotto il porticato (da noi davanti ad una vetrina) gli uomini che non hanno le pistole, o ridono o si fanno il segno della croce. Quando ne avranno bisogno, le armi, sapranno dove procurerarsele anche loro.
Ditemi voi se questa Italia non è meravigliosamente da Far West. C’è soltanto una cosa: noi non abbiamo quegli scenari panavision mozzafiato, qui da noi ci sono i capannoni, i concessionari e le villette a schiera, e in più la polvere non ha la poesia delle piste battute dai cavalli, qui da noi è il catrame che si frantuma.





