Ritrovate, parzialmente intatte, alcune preziosissime mummie di uomini del XXI secolo. L’eccezionale scoperta è dovuta ad un’equipe di ricercatori che stanno scavando nei pressi delle rovine interrate di un paleocentro-commerciale risalente all’anno 2008.
Mummia di commessa. Indossa una minigonna, ha le gambe storte ed è caratterizzata da eccessiva magrezza. Mastica un chew-gum, rimasto incastrato nei molari, porta i capelli tinti di una strana colorazione rossastra e ha enormi seni, probabilmente di natura chirurgico-siliconatoria (ciò stimato in relazione alla corporatura). Bocca larga e trucco pesante, molto simile alla mummia della prostituta ritrovata nei pressi. Gli arti inferiori presentano una curiosità: benchè il reperto sia originario del Sud Italia, appare un tatuaggio in dialetto gaelico delle Shetland. Varie ipotesi sono in corso di studio. La lingua presenta invece due piercing, un taglio e diverse sopravvissute colonie batteriche con ogni probabilità originate da frequenti e multipli scambi salivari. L’esemplare è molto importante per lo studio dell’evoluzione socio-culturale della vetrina e del negozio.
Mummia fossile di rappresentante (agente commerciale). Con una mano risponde al telefonino, con l’altra si gratta il culo. Gli scienziati hanno identificato quello che potrebbe essere il suo corredo funebre o forse un campionario di lavoro: una valigetta, una bustina di polvere bianca sconosciuta, un’oggetto non identificato con scritto “Frullatore” e una penna a sfera, mai usata.
E’ vestito con pantaloni, giacca e cravatta in tinta. Il fossile è di profilo ma si può notare l’ampia volta dell’addome (eccessivo consumo di grassi), i glutei cadenti, la calvizie incipiente e la dentatura ingiallita dal tabacco. I paleontologi annotano un parziale restringimento dello spazio cerebrale, del testicolo sinistro e una misteriosa mancanza del pene.





