Uno studio di Legambiente fa sapere che le emissioni di CO2 in Emilia Romagna sono in costante aumento. Servono urgentemente dei boschi. Solo per capirci, la provincia di Bologna dovrebbe aumentare la superficie boschiva di circa 26 chilometri quadrati, quella Modena dovrebbe mettere a dimora due milioni di alberi, pari ad una superficie di 19 chilometri quadrati, il Comune di San Possidonio.
Che l’Italia politica o civile prenda sul serio la cosa e cominci a piantare alberi, francamente, mi sembra una di quelle utopie bellissime come la pace nel mondo o, che so, Porto Marghera premiata bandiera verde per la balneazione. Cioè, né più ne meno che “I have a dream”, gli uomini sono fratelli e la Germania Nazista è stato solo un film di fantascienza.
E dire che piantare un albero non è mica una cosa complicata. Oggi si fanno leggi per costringere, vietare ed impedire qualunque genere di comportamento, che si tratti dell’urina in luogo pubblico o dei lavavetri ai semafori, del divieto di fumo o dell’obbligo al canone televisivo, dalla museruola per cani alle cartacce nelle aiuole. Ci hanno abituati, per il nostro bene di popolo incapace, ad applaudire quando è giusto, comprendere quando serve, a rassegnarci quando non lo si capisce (che poi vuol dire pensarla diversamente). Difficile, però, che la pillola non s’inghiotta.
Quindi basterebbe una circolare, un decretino legge, che obbligasse ogni capofamiglia a piantare una pianta. La signoria vostra è tenuta entro l’addì … corrente mese all’interramento di numero uno esemplare di Pioppo Grigio. Cordiali saluti, Il Prefetto. Lunedì la Polizia passa a controllare. Cinquanta euro a testa e tra vent’anni siamo pieni di boschi.
Ma queste sono cose da bambini, direbbe un politico o un amministratore. Infatti, dico io, da bambini. Se proprio non ci vogliono costringere a mettere giù frassini e querce, che almeno facciano una bella tornata di incentivi. Per le auto, non è forse andata così ?







