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Il ciclista con le pile

M’è capitato di vedere, già da un po’ di tempo, alcune persone che vanno in giro in bicicletta senza pedalare. Sono immobili in sella, lo sguardo fisso in avanti, e la bici si sposta lentamente con un ronzio. Questi “alieni” si stanno diffondendo nelle città al ritmo della bicicletta elettrica.
Sarà la lentezza della locomozione, sarà la posa assunta, come di manichini, ma l’impressione che fanno è quella di scivolare sopra un tapis roulant, quasi mossi da una forza oscura. Questi “rinnegatori” del congegno meccanico della pedivella, usata qui soltanto come piedistallo,  sembrano dei giocattoli incollati al manubrio. Avete presente quei playmobil che, se li togli, rimangono a braccia aperte e gambe divaricate ? Lasciano, per dire, uno strano sapore di deja-vu, d’animazione elettronica, un blocco spazio temporale, come di falla o di baco nel sistema. E’ in bicicletta, percepisci, ma non pedala. Probabilmente ci dovremo abituare.
Eppure, diciamo la verità, sarebbero in parte scusati quei passeggeri che hanno problemi di deambulazione, anziani od ammalati, ma, come invece è capitato a me, va forse compresa quella  giovane donna, bella e in forma, fisico slanciato e tacchi a spillo, con ogni evidenza appena uscita dal salone di acconciatura ? Forse non voleva spettinarsi.
Qualche tempo fa questi “ciclisti da fermo” sembravano ancora imbarazzati, quasi si scusavano della loro estraneità, adesso capita di vederli sempre più a loro agio, addirittura presuntuosi e guardano come dire: Non vedi che sono in elettrica ?

Tolte le ragioni, tutte da vedere, dell’ecologismo e tolte le contro ragioni, più logiche, del salutismo, lasciando pur perdere discorsi tipo la praticità, la comodità o circa un eventuale ipotetico “progresso”, dimenticando, da parte nostra, anche dell’effetto giocattolo a molla, tralasciando tutto, cioè, non rimane forse evidente un unico incontestabile paradosso ? Che la bicicletta è fatta per pedalare ? Mentre mezza europa va pedalando come una matta noi, qui in Italia, non vediamo l’ora del teletrasporto con i cerchi e i raggi. Sarebbe meglio, se proprio vogliono una “locomozione” (da locomotiva), che almeno si prendano un motorino.

Ringtone

 

cornetta_retro_bluetooth2

Avete mai provato a non rispondere ad un telefono che squilla ? Cioè, intendo, che sia quello di casa o un cellulare, quando sentite il trillo, beh, disenteressarsi e far finta di niente. Non leggere nemmeno il nome del chiamante. Aspettare. Rimanere in silenzio per trenta secondi o per due minuti, finchè non smette, fino a quando non avrà finito. Zitti, senza muoversi, lasciando il campanello a gracchiare nella stanza, fino al punto in cui la persona dall’altra parte non vi cerca più.
Perché diavolo devo rispondere, ti chiedi. Adesso non ne ho voglia. Devo proprio parlare con qualcuno ? Per quale stramaledetta ragione un campanello deve farmi alzare da qui, sollevare una cornetta e dire pronto, parlate pure ? Perché mi avete interrotto ? Qualsiasi cosa stessi facendo, dal puro nulla sul divano allo sguardo perso lungo una pista di formiche, che io stessi piantando un chiodo o accendendo la lavatrice, non ho forse il diritto di preservare la mia continuità ? Ebbene, come essere pensante, rivendico il desiderio della ferma volontà di non reagire ad un impulso. Drin ? Chissenefrega. Per qualche oscura ragione non rispondere al telefono dà una straordinaria sensazione di libertà. Non sono mica un circuito integrato, per dio.


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  • Solo un'idea. In Italia c'è una grandissima e fortissima maggioranza di persone che credono di avere sempre ragione. 1 month ago
  • Sto cercando un libro: Sergej Ciacotin, "Tecniche delle propaganda politica", 1964. E' difficile da reperire. Infatti sembra molto attuale. 1 month ago

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