Archivio per Giugno 2008

Ultima moda. Il tatuaggio Braille.

Tra i ragazzi più giovani e più marcatamente aggressivi o trasgressivi, va diffondendosi una moda che arriva dal Canada artico: il tatuaggio Braille. Inciso sotto pelle, puntinato, a matrice o reticolato, anche nella versione Telegrafo o nella versione Morse, il tatuaggio di questa fattura sembra piacere ai ragazzi e alle ragazze, che adorano percorrerlo con le dita alla ricerca del significato. Alcuni intervistati dicono: “è una figata pazzesca”, “vale la pena provarlo”, “non ce l’hanno in tanti”, “fa un po’ male ma è molto sexy”.
Tecnicamente il tatuaggio viene eseguito ponendo sotto pelle una placca di metallo intercambiabile, da qui il nome “Iron Braille”, di cui esistono in commercio svariate versioni, che danno così la possibilità di cambiare frase o messaggio. Dalle tradizionali “Ti amo Maria” alle più cattive “Fuck the world”, da “Gesù ti vuole” a “Non pago le tasse”, fino ad arrivare alle più svariate e plurime manifestazioni d’irriverenza, di avversione, di comunione, di auto ed etero celebrazione. Chi si fa tatuare il nome della moglie o della figlia, chi l’antesignano reggimento di leva, chi una fittizia serie di numeri di cella, reato, anni di pena, chi invece propende più prosaicamente per la sua retribuzione annuale lorda o per il numero di rapporti sessuali effettivamente conseguiti, ovviamente aggiornabile on the hour.
C’è poi tutta un’altra categoria di appassionati che mette frasi ad effetto, prese dai più eclettici autori: il mondo è mio, io e te trecento chilometri sopra il cielo, fatti non foste per vivere senza soldi, la fossa siamo noi tutto il resto è un buco.
Infine c’è chi si fa installare interi libri: dal “Mein Kampf” al “Manifesto” di Marx, dalle “Ultime lettere di Jacopo Ortis” all’intero ciclo, tradotto in più lingue, del “Signore degli Anelli”.
Insomma, quest’anno imperversa la moda del tatuaggio Braille. L’esperto di cultura, mood and cool e big-trend che abbiamo interpellato spiega che “è un modo come un altro per esserci, comunicare ed apparire”. Il nostro guru avverte che per la moda dell’anno prossimo i segnali sono già molto chiari: congiungere con un raggio laser i diversi nei sulla pelle, interpretandoli astrologicamente come costellazioni.

Eros e Loris 0.7 Punti di vista

L’apoteosi dei bulloni

Improvvisamente tutte le auto si bloccarono, si spensero i motori e fu silenzio. Un uccello in volo girò la testa verso il basso. Crac, partì un bullone, strok, saltò un vite, spring, scricchiolò un rivetto. L’uccello smise di battere le ali per capire. Poi un altro sparo, uno schiocco, quindi un colpetto. Due uomini con le auto affiancate si guardarono per un istante breve. La signora con il cane sul sedile abbassò lentamente il finestrino a mano. Gnic, gnic. Silenzio. C’era una fila interminabile di vetture che andava verso la città e un altra fila enorme che usciva. String. Partì un altro bullone, che con un breve fischio andò a conficcarsi al centro del cartello stradale. Reggio Emilia. Rimini 193.E poi fu l’imprevedibile, l’inevitabile, la conclusione. Un concerto metallico di cerniere, un frigolare schiodante di saldature, un alterco scomposto di spasmi, vibrazioni e giunture. Si staccò un paraurti, cadde di lato una portiera, il baule del coupè precipitò indietro. Clang. Ci volle un attimo. Nel breve spazio di un secondo tutte le auto si aprirono come fiori sbocciati. Schiantarono al suolo in un fragore di metalli, di plastica e di vetri. Una pneumatico rotolò solitario in mezzo alla strada. In tutta la città, ogni automobile, ogni furgone, ogni camioncino, si era aperto in mille pezzi come un’anguria affettata. E gli uomini rimasero lì con il volante in mano. Migliaia di conducenti, autisti, impiegati ed avvocati erano fermi seduti sul sedile, in mezzo alle lamiere, composti e precisi come manichini. Con le mani avanti a ore 10.10. Si guardavano l’un l’altro increduli e stupiti, con la perplessità umana sempre priva di parole, come per dire: Ma è successo davvero ?


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  • Solo un'idea. In Italia c'è una grandissima e fortissima maggioranza di persone che credono di avere sempre ragione. 1 month ago
  • Sto cercando un libro: Sergej Ciacotin, "Tecniche delle propaganda politica", 1964. E' difficile da reperire. Infatti sembra molto attuale. 1 month ago

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